IL RUM DI MADEIRA

di Cristian

Il nostro recente viaggio a Madeira ci ha permesso di scoprire un prodotto che, ad essere sinceri, non ci aspettavamo: il rum.

Dopo aver approfondito il tema relativo al Madeira ed alle cantine dell’isola, siamo dunque partiti per questa interessante missione: conoscere il rum madeirense, che ha visto aumentare notevolmente il suo appeal e la sua fama negli ultimi anni tra i rum lovers di tutto il mondo.

Grazie alla collaborazione con l’Instituto do Vinho, do Bordado e do Artesanato de Madeira (IVBAM), ovvero l’ente statale certificatore e di promozione delle varie attività artigianali di Madeira, siamo andati alla scoperta di questo mondo parallelo al vino, ma non per questo di minor importanza.

Le distillerie a Madeira sono cinque e noi ne abbiamo visitate tre: William Hinton-Engenho Novo, O Reizinho ed Engenhos do Norte.

Differenti per grandezza, anno di fondazione, storia e volumi prodotti, quello che le accomuna è la produzione di rum agricolo, ovvero ottenuto dalla fermentazione del succo fresco della canna da zucchero.

Questo metodo di produzione è originario delle Antille francesi, ed in particolare della Martinica. Oggi, i rum da puro succo di canna vengono prodotti ovunque nei Caraibi e in America Centrale. Il più famoso e conosciuto è il Rum Zacapa, che arriva dal Guatemala. In Brasile, se si parla di distillato di succo di canna da zucchero, allora il termine di riferimento è la cachaça.

La storia del rum a Madeira

La canna da zucchero è coltivata a Madeira da circa sei secoli, e venne importata nientemeno che dalla Sicilia per ordine del Principe Enrico il Navigatore.

Ovviamente la pianta trovò di suo gradimento queste nuove latitudini, e già alla fine del XV secolo Madeira era una tra le principali produttrici di zucchero di quel periodo.

Le conquiste coloniali portoghesi in Sudamerica fecero in modo che le tecniche e la coltivazione della canna da zucchero venissero esportate con successo, specialmente in Brasile.

Un successo che fu la rovina per le aziende dell’isola di Madeira, prese in contropiede dai bassi costi dello zucchero brasiliano che per oltre un secolo (XVII e XVIII secolo) divenne l’esportatore principale dell’ “oro bianco” (come veniva definito allora lo zucchero).

Si deve aspettare l’inizio del XIX secolo per veder risorgere la canna da zucchero (che nel frattempo era stata sostituita da altre coltivazioni, come la vite e la banana). Una nuova vita che porta con sé anche una piacevole novità: le distillerie.

La fine dell’Ottocento vede l’arrivo della fillossera anche a Madeira con la conseguente diminuzione dei vigneti a scapito della canna da zucchero; visto che lo zucchero non è più l’oro bianco di un tempo, si inizia a produrre un distillato della canna da zucchero chiamato localmente aguardente de cana, un proto-rum che divenne subito molto famoso e apprezzato dai madeirensi.

Le distillerie aumentano ed aumenta la quantità di rum prodotto, anche se stenta a sfondare in ambito internazionale. La fama dei rum di Madeira è storia recente, del XXI secolo, vale a dire da quando la sua produzione è stata regolamentata e le tecniche hanno subito un boost in termini di qualità ed efficienza.

Fine della parte storica, andiamo a vedere nel dettaglio le distillerie del nostro Rum Tour.

Il Rum Tour

William Hinton-Engenho Novo

La prima distilleria ̬ William Hinton РEngenho Novo da Madeira.

La distilleria William Hinton nasce nel lontano 1846 dalla volontà dell’omonimo fondatore, già grande coltivatore di canna da zucchero.

La produzione di rum va alla grande, ma nel corso degli anni nascono dissapori tra la famiglia, inglese, ed i politici locali.

Dissapori che culmiano con la chisura dell’azienda nella seconda metà degli anni ottanta del Novecento.

Gli anni passano, i governi pure e nel 2006 gli eredi della famiglia Hinton riaprono i battenti della distilleria, recuperando botti e alambicchi della precedente gestione.

Oggi William Hinton è una delle più grandi ed importanti distillerie dell’isola, e riesce a mantenere la produzione ancora ad un sistema semi-artigianale.

Possiedono tre alambicchi, uno continuo per i rum “base” e due discontinui in serie per quelli di categoria superiore, ideali per l’affinamento in botte.

Botti rigorosamente di rovere francese e che prima erano utilizzate per altre destinazioni: Sauernes, Madeira e Amarone per citarne alcuni.

Siamo stati fortunati perché questo (Marzo-Aprile) è il periodo della raccolta della canna da zucchero; mentre visitavamo le cisterne i fermentazione, sono arrivati un paio di camion con 20 tonnellate di canna d zucchero ciascuno che sono state immediatamente portate al macero per estrarne il succo.

La degustazione ha coinvolto la maggior parte della produzione, partendo dagli “entry level” per salire mano mano verso quelli più evoluti, il cui affinamento in botte ha dato una struttura più morbida e profumi più complessi.

Eugenio, il nostro anfitrione, ci ha accompagnato e guidato alla scoperta di un prodotto che sta alzando la testa in questi ultimi anni, grazie anche ai vari riconoscimenti e premi che il rum di Madeira sta ottenendo in ambito internazionale.

INFO

Necessaria la prenotazione

Parque Empresarial da Calheta Lote 30/53, Calheta

+351 291 822 767

geral@enmadeira.com


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O Reizinho

La seconda distilleria del nostro rum tour è O Reizinho, guidata dal giovane appassionato e profondo conoscitore di rum, Pedro.

Siamo nel comune di Gaula, ad est di Funchal e poco lontano dall’aeroporto di Madeira.

Pedro eredita la passione per il rum dal papà, già distillatore di piccole quantità, destinate per lo più ad amici e parenti.

È una giovane distilleria, e l’anno che viene citato nel logo – 1982 – fa infatti riferimento a quando il papà di Pedro ha iniziato a distillare la canna da zucchero.

Il nome, O Reizinho, fa parte di quella simpatica tradizione che vede legati un soprannome ad una persona diametralmente opposta; O Reizinho infatti significa “piccolo re”, soprannome dato al nonno di Pedro allorché ancora neonato sopravvive ad un parto prematuro in anni in cui questo non era un buon presagio.

Il caso, o la vita, ha voluto che con gli anni O Reizinho diventasse sempre più grande (fisicamente parlando), in contrapposizione al suo soprannome, ma unendoli a doppio filo.

Pedro è una persona gioviale e disponibile, pronto a farvi assaggiare ogni suo rum.

Possiede un alambicco discontinuo che segue quotidianamente, al punto che durante la degustazione lui ogni tanto si assentava per caricare di legna la caldaia, per regolare l’apertura di qualche valvola o per scaricare i residui della fermentazione.

Anche i suoi sono rum agricoli, e la canna da zucchero lavorata in loco giornalmente, specie nel periodo di raccolta.

I rum di Pedro sono qualcosa di magnifico; alla brillantezza dei colori, ognuno con una sfumatura diversa dell’ambra, dalla più chiara a quella più intensa, si aggiungono profumi di cannella, cioccolato amaro, tostatura e caffè amaro e sapori intensi, complessi, vellutati e molto persistenti.

Visitare Pedro sarà un piacere per lui ma soprattutto sarà un piacere per voi!

INFO

Necessaria la prenotazione

Rua da Levadinha 1, Gaula, Santa Cruz

+351 966 992 731

oreizinho1900@gmail.com

Engenhos do Norte

Terza e ultima tappa del nostro Rum Tour è Engenhos do Norte, storica e famosa distilleria di Madeira, sulla costa settentrionale nel villaggio di Porto da Cruz.

Engenhos do Norte è nata nel 1927 a seguito della fusione di alcune delle circa cinquanta distillerie esistenti nell’isola.

Utilizza ancora le macchine dell’epoca, ed è l’unica in Europa ad utilizzare il vapore come forza motrice. 

Tra le altre apparecchiature dell’epoca, segnaliamo la caldaia a legna, costruita a Liverpool, un’altra caldaia alimentata con legno e scarti di macinazione, che era un punto di riferimento dell’industria a Madeira, diverse pompe a vapore in piena attività e diverse vasche di rame che servivano alla fabbricazione di miele (da canna da zucchero).

Come le altre due distillerie visitate, Engenhos do Norte produce rum agricolo, ovvero partendo dalla fermentazione del succo fresco della canna da zucchero.

Gli affinamenti avvengono in botti di rovere francese o americano.

Il rum che identifica la distilleria (e viceversa) è il 970, etichetta oramai leggendaria di Madeira, tanto sull’isola quanto all’estero che ha celebrato il suo 50° anniversario nel 2020. 

Dal 2015, Engenhos do Norte ha vinto 27 medaglie in competizioni internazionali.

La distilleria è visitabile autonomamente, compresi gli spazi adibiti alla lavorazione e affinamento (tranne quando viene lavorata la canna da zucchero) ed è possibile anche effettuare degustazioni dei loro rum, di cui il primo assaggio è gratuito.

INFO

Non è necessaria la prenotazione

Rua do Cais 6, Casas Próximas, Porto da Cruz

+351 291 563 343

engenhosnorte@gmail.com

Conoscere questo lato poco noto di Madeira ci ha fatto capire quanto, in ogni circostanza, si debba andare a guardare sotto la superficie con curiosità.

Si possono scoprire realtà che contagiano con il loro entusiasmo e con la passione che mettono in quello che fanno.

Eugenio, Pedro e Carla ci hanno condotto attraverso il loro mondo, e noi siamo felici di esserci andati con loro, non credo che esista un modo migliore per fare nuove scoperte.

Articolo scritto in collaborazione con l’Instituto do Vinho do Bordado e do Artesanato de Madeira (IVBAM); grazie a Patricia e a Nadia per il loro aiuto ed il loro prezioso supporto.

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