LE 6 MIGLIORI ENOTECHE DI GENOVA, TRA MARE E CARUGGI

di Cristian
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Genova mi ha sorpreso. E conquistato.

Nel senso che l’idea che mi ero fatto di Genova non poteva essere più lontana da quello che in realtà questa città si è dimostrata essere; mi è capitato spesso di visitare città che, alla prova dei fatti, hanno confermato ciò che mi aspettavo da loro.

Napoli, Palermo, Firenze, Roma, solo per citarne alcune, sono città che tutti, in qualche modo, conosciamo, nei loro pregi e nei loro difetti, nelle loro abitudini e nelle loro contraddizioni, e soprattutto nelle bellezze che hanno da offrire ai visitatori.

Genova no, secondo me.

Genova ha una bellezza che devi andare a cercare, non te la viene a raccontare, ed anche quando lo fa cerca di nascondere il suo orgoglio dietro alla riservatezza dei modi di fare dei suoi abitanti.

In questo è molto simile alla mia Torino.

E se cerchi, se hai la volontà di affrontare i suoi infiniti gradini, scopri qualcosa che poi non dimentichi, scopri i suoi caruggi, le sue piazze, i monumenti e gli edifici che hanno fatto anche la storia d’Italia, i teatri e le chiese imponenti.

Ecco, in questo articolo in cui si parla di enoteche, il primo consiglio che mi sento di dare è di fermarsi a Genova, annusarla ed assaggiarla, come si fa con un calice di vino, un sorso alla volta.

Siamo stati a Genova in occasione del VinNatur 2020, la manifestazione organizzata da Angiolino Maule e basata sui vini e vignaioli naturali; un movimento partito un po’ in sordina qualche decade fa e che in questi ultimi anni si sta proponendo come una valida alternativa alla vitivinicoltura cosiddetta convenzionale.

L’evento si è svolto presso i Magazzini del Cotone del Porto Antico, quest’ultimo uno dei tanti luoghi cittadini in cui fare una passeggiata, sedersi e gustare la focaccia o la farinata genovese.

Come per Palermo, il nostro vinovagare ci ha portato in giro per la città, percorrendo gli stretti vicoli e le piazzette meno frequentate ma bellissime, intervallati da una quantità di gradini che non siamo riusciti neanche a contare.

Abbiamo così conosciuto anche chi di Genova è originario e la vive quotidianamente, e abbiamo scoperto che tutti, nessuno escluso, nutrono per la loro città un orgoglio che nonostante le ferite che innegabilmente questa città porta con sé, resta intatto ed immutato.

E anzi, si rafforza e sedimenta sempre di più.

Le persone che sono dietro alle enoteche che abbiamo conosciuto e che molte volte sono anche dietro al bancone della mescita, sono profondi conoscitori del vino, amanti di questo mondo per certi versi così simile alla loro città, che sembra per pochi ma che in realtà è per tutti, basta aver voglia di scoprirli.

Anche a Genova abbiamo avuto la prova di quanto molti enotecari abbiano puntato, in tempi non sospetti, sui vini naturali; un modo nuovo di concepire il vino al calice, che cerca di diffondere consapevolezza e sensibilità verso le tematiche ambientali, attraverso il lavoro di vignaioli attenti, responsabili e rispettosi del territorio.

Gambe in spalla dunque, è arrivato il momento di partire per il tour per le migliori enoteche di Genova! (mappa)

MANINVINO

Partiamo da quella un po’ più distante ma raggiungibile comunque a piedi se si alloggia nei pressi del centro storico.

Piazza Manin, una bella piazza alberata a poca distanza dal centro e dalla stazione di Brignole, è dove si trova l’enoteca Maninvino, un interessante progetto basato sui vini naturali.

Abbiamo conosciuto e parlato molto con Elena, Elisa e Davide, alcuni dei soci che hanno dato vita a questa enoteca poco più di due anni fa, spinti dalla voglia di far provare ai genovesi quanto buoni possano essere questi vini.

Un’ampia carta dei vini, tutti naturali, che comprende etichette dall’Italia e dal mondo, ognuna con una storia singolare e una filosofia che affascina.

Ma non solo vini, anche tante birre artigianali, liguri e italiane, proprio perché anche questo mondo merita sempre più attenzione.

Bollicine, bianchi, rosati e rossi, ce n’è per tutti i palati, e per i più golosi taglieri di affettati e salumi rigorosamente locali, finger food e preparazioni legate alle degustazioni regolarmente proposte.

E poi eventi dedicati al vino, spesso con la presenza dei produttori che illustrano i loro prodotti; il modo migliore per approfondire la conoscenza su questo mondo che non è solo la bottiglia ma soprattutto quello che c’è dietro il contenitore di vetro.

Conoscenza e consapevolezza che da Maninvino, simpatico gioco di parole che lega la loro ubicazione con il vino ed il lavoro manuale che esso comporta, non mancheranno di elargire a piene mani, entusiasti di farlo con chiunque.

INFO

Maninvino, Piazza Manin 2/4r, orari: Lun-Mar-Mer 18/22.30 – Gio-Ven-Sab 10.30/13 e 18/23 -Dom 18/22.30.

BAR LA PAUSA

Molte volte un bar è un mondo.

Che dico, un universo.

Varchi la soglia ed entri laddove il tempo e le persone appartengono ad una dimensione che non ha niente a che fare con la realtà.

Il Bar La Pausa è uno di questi luoghi, in cui prendersi una “pausa” dal quotidiano.

Ernesto ti accoglie con la disponibilità e l’empatia che da subito ti fanno sentire a tuo agio, come se conoscessi lui e frequentassi La Pausa da una vita.

Nel corso degli anni i vini che Ernesto propone agli avventori sono cambiati, ed oggi l’offerta è per lo più di etichette di vignaioli naturali, con qualche eccezione.

È uno di quei luoghi amati e frequentati dai locali, nonché da tutti gli amanti del vino che vogliono provare qualche etichetta rara e confrontarsi con Ernesto, diventato oramai il consigliere enoico del quartiere, ed anche oltre.

Molti eventi sempre in programma, noi abbiamo partecipato ad uno in cui hanno preso parte anche Angiolino Maule, fondatore di VinNatur, e vari altri produttori aderenti a questo circuito, con i loro vini in degustazione.

Consigliato a chi vuole prendersi una pausa da tutto, ma non dal vino.

INFO

Bar La Pausa, Via Assarotti 14, orari: Lun-Ven 06/21 Sabato e Domenica chiuso



UVA

A tre minuti a piedi dalla centralissima e bellissima Piazza De Ferrari, in uno degli stretti vicoli tipici di Genova, trovate l’enoteca UVA, l’Urban Vineyard Area di Genova.

Un ottimo luogo in cui cenare con le preparazioni della gastronomia genovese, oppure gustarsi un ottimo brunch la Domenica.

Il tutto accompagnato dalle ottime etichette della carta, selezionate tra i migliori produttori italiani e francesi, anche di nicchia.

Locale elegante ed accogliente, così come lo sono i ragazzi che vi seguiranno e consiglieranno gli abbinamenti.

Ideale per chi è in cerca di una coccola enoica e non solo.

INFO

Uva, Salita Pollaiuoli 17r, orari: Mar-Sab 19/23.30, Dom 11/14.30, Lunedì chiuso.

AI TROËGGI

Ecco uno di quei “rifugi” in città dove si va per vivere un’esperienza: Ai Troëggi, locale ideato da Davide e Emanuele per dare nuova vita ad uno spazio un tempo occupato da lavatoi comuni.

Fuori il tipico caruggio genovese del centro storico, dentro un locale in cui sentire good vibes appena varcata la soglia.

Vini naturali (tanti) e birre artigianali (tantissime), a voi la scelta.

Menù composto da bruschette di tutti i tipi, la specialità della casa, ma non solo, taglieri di salumi e formaggi locali, dall’Italia e, nel caso dei formaggi, anche da altre nazioni.

Insomma, gli ingredienti per stare bene ci sono tutti.

I ragazzi dei Troëggi ti accolgono con un sorriso che subito ti mette a tuo agio, e la loro competenza sui vini e le birre non ha lacune (fatevi spiegare cosa sono i troëggi, però).

Buon vino e buona birra a tutti!

INFO

Ai Troëggi, via Chiabrera 59-61r, orari: Mar-Gio 18/01, Ven-Sab 18/02, Dom 18/00, Lunedì chiuso.

BELLA BU

L’alto soffitto a volta in mattoni dà l’impressione di entrare in una cantina di un grande castello, anche se in realtà siete nel centro di Genova.

Il Bistrot Bella Bu si presenta con un’atmosfera calda e accogliente, gli interni in legno, le piastrelle che si intervallano con i mattoni e la cordialità dei ragazzi che vi lavorano; tutto questo concorre ad una sensazione di agio e comodità.

Anche nel caso di Bella Bu, la carta dei vini prevede quelli naturali, con etichette che provengono dall’Italia ma anche dall’estero.

Il menù, stagionale, è mix di tradizione e innovazione; da una parte i piatti tipici genovesi e dall’altra una contaminazione spagnoleggiante, con tapas e pinchos molto stuzzicanti.

INFO

Bella Bu, Vico inferiore del Ferro 9-11, orari: Lun-Ven 18/01, Sab 18/0, Domenica chiuso.

LA FORCHETTA CURIOSA

Andiamo un po’ OT per trovare questa bella e tipica osteria.

Avete presente le osterie di una volta? La Forchetta Curiosa è uno di quei locali che meglio corrisponde a questa descrizione, in quanto l’atmosfera all’interno non è vintage, ma ti riporta indietro di qualche anno.

L’allegria è ciò che contraddistingue l’ambiente, e Roberto accoglie ogni avventore con simpatia e con la sua cucina, che pone solide basi nella tradizione ligure e nelle materie prime di alta qualità, compresi alcuni presidi Slow Food e qualche chicca.

I vini della sua carta sono variegati ma tutti naturali o da agricoltura biodinamica, e le etichette selezionate dimostrano il livello di conoscenza in materia.

È uno di quei posti in cui è divertente spingersi a fare degli abbinamenti insoliti, viste le preparazioni ed i vini in carta, e scoprire quanto imprevedibile ed empirica possa essere la tecnica dell’accostamento del vino con il cibo.

INFO

La Forchetta Curiosa, Piazza Renato Negri 5, orari: aperto tutti i giorni 12.30/15.30 e 19.30/00


Genova da conoscere, visitare, scoprire, capire.

E bere.

Prendendo in prestito un vecchio slogan pubblicitario, Genova è, perché no, anche da bere, in una delle enoteche che vi abbiamo proposto in questo articolo.

Sicuramente un modo per entrare in contatto più intimo con la città, i suoi abitanti e le sue tradizioni.