Ti sei mai chiest@ come il tuo modo di vivere il vino cambierà nei prossimi anni? Tra innovazioni tecnologiche, pratiche sostenibili e nuove tendenze di consumo, il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per il mondo del vino.
Con l’arrivo del nuovo anno, il mondo del vino si prepara ad accogliere una serie di tendenze che promettono di ridefinire il modo in cui beviamo, acquistiamo e viviamo il vino. Nel 2025, il settore vinicolo sembra puntare su sostenibilità, innovazione tecnologica e nuovi formati per catturare l’interesse di un pubblico sempre più eterogeneo.
Ecco dunque quello che, secondo me, è il trend per questo 2025 che si preannuncia come un anno importante e ricco di nuove idee da un lato, ma anche di conferme e consolidamenti dall’altro.
Vini sostenibili e a impatto zero
La sostenibilità continua a essere il tema centrale del settore vinicolo, non solo per rispondere alle crescenti preoccupazioni ambientali, ma anche come leva competitiva per le cantine. Secondo un report del 2024 di Wine Intelligence, il 68% dei consumatori a livello globale preferisce acquistare vini prodotti con pratiche sostenibili. Questo include l’utilizzo di energie rinnovabili, packaging riciclato e pratiche agricole rigenerative.
Ad esempio, la cantina “Banfi” in Toscana ha ridotto del 40% il consumo idrico grazie a tecnologie innovative, mentre la californiana “Jackson Family Wines” ha lanciato un piano di sostenibilità per azzerare le emissioni entro il 2030. Sempre più cantine stanno adottando pratiche rispettose dell’ambiente, come l’uso di energia rinnovabile, la riduzione dei consumi idrici e l’abolizione di pesticidi chimici. Nel 2025, vedremo un aumento delle certificazioni bio, biodinamiche e carbon neutral sulle etichette.
Esempi reali
- Cantina Toblino (Trentino Alto Adige) è stata tra le prime in Italia a ottenere la certificazione di sostenibilità integrata.
- Silver Oak Winery in California ha recentemente completato una cantina completamente neutrale dal punto di vista energetico.
Vini low-alcohol e analcolici
Con una crescente attenzione al benessere e al consumo responsabile, i vini a bassa gradazione alcolica (o addirittura analcolici) stanno guadagnando terreno. Secondo i dati di IWSR, il mercato globale dei vini a basso contenuto alcolico e analcolici è cresciuto del 34% nel 2024, con una previsione di ulteriore aumento nel 2025.
Marchi come “Torres” hanno introdotto linee di vini analcolici che mantengono la complessità aromatica grazie a tecnologie di de-alcolizzazione avanzate, mentre cantine australiane e tedesche stanno sperimentando vini al di sotto del 9% di gradazione alcolica per soddisfare la crescente domanda di prodotti più leggeri. Questo trend, già in crescita nel 2024, è destinato a esplodere nel 2025, grazie a una domanda sempre maggiore da parte dei consumatori più giovani e attenti alla salute.
Cosa aspettarsi
- Vini bianchi e rosati a basso contenuto alcolico, con meno del 9% di volume.
- Etichette analcoliche che mantengono aromi complessi grazie a tecniche di de-alcolizzazione innovative, come Feral, che ottiene bevande analcoliche dalla fermentazione della barbabietola aromatizzata con botaniche varie (li ho provati e secondo me sono buonissimi).
Il “ritorno” del vino naturale
I vini naturali continuano a conquistare appassionati e curiosi. Questi vini si distinguono da quelli tradizionali per l’assenza di interventi chimici e tecnologici durante il processo produttivo. Non esiste ancora una definizione legislativa univoca, ma in generale si tratta di vini prodotti con uve biologiche, fermentati con lieviti indigeni e senza l’aggiunta di solfiti o additivi. Questo approccio mira a preservare l’espressione autentica del territorio e della varietà d’uva, con risultati spesso unici e imprevedibili nel calice.
Il “Vin de France” è una categoria che spesso abbraccia la filosofia dei vini naturali, mentre eventi come il RAW WINE Fair offrono una piattaforma per conoscere e approfondire questa affascinante nicchia. Il 2025 vedrà un ulteriore rafforzamento di questa categoria, con un focus su microproduzioni e vini autentici, che raccontano il territorio senza compromessi.
Novità da tenere d’occhio
- L’ascesa di piccole cantine urbane, come Cantina Urbana a Milano, che producono vini naturali nel cuore delle città.
- Eventi dedicati, come il RAW WINE Fair, che celebrano l’artigianalità e la trasparenza attraverso eventi in tutto il mondo

Non limitarti a bere. Impara a conoscere il tuo vino, dalla terra al bicchiere
Puoi scegliere tra l’adozione di un filare in Toscana, Puglia, Piemonte o Maiorca. Un percorso di 12 mesi per scoprire il vino in un modo nuovo: non tra banchi di scuola, ma vivendo la vigna giorno per giorno
- 12 “Lezioni in Vigna” (email mensili): non spam commerciale, ma il racconto vivo del tuo filare. Seguirai il ciclo biologico: dalla potatura invernale alla fioritura, fino alla vendemmia, capendo perché il vino ha quel sapore;
- L’esame organolettico (le tue bottiglie): ricevi a casa il vino prodotto dal vitigno che hai scelto (Toscana o Puglia). Non solo bottiglie da stappare, ma la prova tangibile di tutto ciò che hai imparato durante l’anno;
- Il cuore del percorso (la visita ed esperienza offline): vieni a incontrare il vignaiolo, tocca con mano la terra che hai adottato, e degusta il vino proprio dove nasce. È il momento in cui la teoria diventa realtà;
- Il tuo sigillo (la targhetta o la bottiglia personalizzate): il tuo nome sul tuo filare, un promemoria costante del tuo legame con la terra.




Nuovi formati: lattine e bag-in-box di qualità
Se una volta il vino in lattina era relegato a prodotti di bassa qualità, oggi rappresenta un settore in piena espansione. Questo formato non solo è apprezzato per la sua praticità, ma offre anche vantaggi significativi in termini di sostenibilità ambientale. Secondo un report di Nielsen del 2024, le vendite di vino in lattina sono cresciute del 23% in Europa, con una particolare affermazione tra i Millennial.
Aziende come Nomadica negli Stati Uniti e la italiana Cantine Riunite hanno iniziato a produrre vini premium in lattina, puntando su blend di alta qualità. Parallelamente, il bag-in-box sta vivendo una rinascita, con design accattivanti e vini di livello superiore. Brand come La Vieille Ferme stanno dimostrando che il formato in lattina non penalizza la qualità, attirando consumatori più attenti all’impatto ambientale.
Perché scegliere questi formati
- Riduzione delle emissioni di CO2 grazie al minor peso dei materiali.
- Praticità per picnic, eventi all’aperto o consumo quotidiano. Se una volta il vino in lattina era relegato a prodotti di bassa qualità, oggi rappresenta un settore in piena espansione. Ideale per un consumo informale, il vino in lattina è apprezzato per la sua praticità e per la riduzione dell’impatto ambientale rispetto alle bottiglie di vetro.
Trend emergenti
- Vini premium in lattina, come quelli prodotti da Nomadica negli Stati Uniti.
- Bag-in-box eleganti e sostenibili, ideali per chi cerca un’opzione più green per le cene a casa.
Digitalizzazione e acquisti online
La pandemia ha accelerato il passaggio all’e-commerce, ma il 2025 porterà ulteriori innovazioni che promettono di trasformare l’esperienza di acquisto del vino. Secondo un’analisi di Statista, il mercato globale del vino online raggiungerà i 45 miliardi di dollari entro la fine del 2025, grazie a una crescente fiducia nei servizi digitali. Tra le innovazioni più interessanti, troviamo l’uso dell’intelligenza artificiale per creare percorsi personalizzati di acquisto.
Applicazioni come Vivino analizzano migliaia di recensioni per consigliare il vino perfetto in base ai gusti dell’utente. Anche i servizi di abbonamento stanno guadagnando popolarità: piattaforme come Sommelier Wine Box o The Wine List offrono selezioni curate da esperti, spesso accompagnate da guide interattive e degustazioni virtuali.
Innovazioni da seguire
- Sistemi di tracciamento blockchain per garantire l’autenticità delle etichette.
- Esperienze di realtà aumentata, come quelle proposte da 19 Crimes, per raccontare storie uniche legate al vino.
Tendenze chiave
- Utilizzo dell’intelligenza artificiale per consigliare etichette su misura, come fa Vivino.
- Crescita delle piattaforme di abbonamento, come Sommelier Wine Box, che offrono selezioni curate da esperti ogni mese.

Corso di Avvicinamento al Vino
Live (non registrato) da remoto e 1:1. Tre lezioni da due ore circa. Scopri il mondo del vino in tutte le sue principali componenti (vigna, cantina) e le attività di un vignaiolo. Impara a comprendere il vino e a degustarlo. Degustazione guidata a fine lezione.
Esperienze immersive: il vino come viaggio
Nel 2025, il turismo del vino si evolve verso proposte sempre più immersive e personalizzate, trasformando le cantine in destinazioni a 360°. Non si tratta più solo di degustazioni, ma di esperienze che coinvolgono tutti i sensi.
Cantina Antinori, nel Chianti Classico, offre percorsi che combinano architettura avveniristica, passeggiate tra i vigneti e pranzi gourmet. In Spagna, Marqués de Riscal ha reso il suo iconico hotel progettato da Frank Gehry una meta per chi cerca lusso e cultura vinicola. Secondo l’associazione Great Wine Capitals, il turismo enologico crescerà del 15% nel 2025, spinto da richieste di esperienze autentiche e sostenibili.
Attività da provare
- Workshop di blending per creare la propria bottiglia, come proposto da Château Pape Clément a Bordeaux.
- Degustazioni sensoriali che esplorano le connessioni tra vino, musica e arte, come quelle organizzate da Donnafugata in Sicilia. Nel 2025, il turismo del vino si evolve in esperienze sempre più immersive e personalizzate. Le cantine offrono attività che vanno oltre la semplice degustazione, includendo passeggiate tra i vigneti, workshop di blending e persino soggiorni nelle vigne.
Esempi da segnare in agenda
- Antinori nel Chianti Classico offre tour che combinano architettura, natura e vino.
- Marqués de Riscal in Spagna propone un’esperienza unica nel suo hotel progettato da Frank Gehry.
Il 2025 promette di essere un anno entusiasmante per il mondo del vino, un equilibrio perfetto tra innovazione tecnologica e riscoperta delle tradizioni.
Che si tratti di vini naturali, nuovi formati o esperienze immersive, le opportunità per appassionarsi e scoprire non mancheranno.
Tu cosa ti aspetti da questo 2025? Fammelo sapere su info@ilnomadedivino.com, sono curioso di sapere la tua opinione!