A COSA SERVE IL DECANTER: QUANDO, PERCHÈ E QUALE USARE

di Irene

La decantazione del vino è una pratica comune per un wine lover ed il decanter è uno degli “attrezzi del mestiere” che mai manca nella vetrina di un vero amante del vino.

Già…ma a cosa serve la decantazione, quando è utile decantare il vino e quale decanter si deve utilizzare?

Tre quesiti che in tanti si saranno posti e che cercheremo di chiarire nelle prossime righe.

PERCHÉ SI DECANTA IL VINO

Innanzitutto a cosa serve la decantazione: decantare un vino significa sia esporlo all’ossigeno, dopo un periodo più o meno lungo passato in bottiglia, che separarlo dal sedimento che si crea nella bottiglia.

Sono due le tipologie di vini che necessitano la decantazione: quelli che hanno trascorso diversi anni in bottiglia, generalmente quelli rossi, e che hanno creato deposito sul fondo della bottiglia, e quelli estremamente giovani, che hanno bisogno di ossigenazione per “aprirsi” e rivelare il bouquet aromatico più velocemente.

La forma dei decanter più classici presenti sul mercato è studiata per permettere al vino di offrire una maggiore superficie a contatto con l’ossigeno; solitamente, infatti, nella parte bassa il decanter presenta una pancia piuttosto allargata, il cui scopo è proprio quello appena descritto (a differenza della bottiglia).

Il secondo motivo per cui è utile far decantare un vino, consiste nel facilitare la divisione tra la parte liquida e quella solida (i sedimenti) che si viene a creare in seguito ad un lungo invecchiamento; questa avviene solitamente durante il passaggio del vino dalla bottiglia al decanter, motivo per cui si deve prestare una certa attenzione durante questa fase.

LA FORMA DEL DECANTER

Lo strumento per la decantazione, il decanter, oggi lo si può trovare in diverse forme; quella classica è costituita da un collo stretto e da una pancia piuttosto larga, utile, come dicevamo, ad esporre una maggior superficie di vino all’ossigeno.

Ma con il tempo si sono sviluppate altre forme, e molte case produttrici si sono sbizzarrite a creare nuovi design, che possono incuriosire ma che svolgono il loro compito come i loro parenti dalle forme più classiche.

Solitamente quelli con il collo alto e la base più stretta sono indicati per i vini di lungo invecchiamento, mentre quelli più “panciuti” sono indicati per i vini giovani ed i novelli.

Ecco qualche esempio.

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DECANTER ESCLUSIVI

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LA TECNICA DELLA DECANTAZIONE

Versare il vino nel decanter è un’operazione che necessita di un po’ di attenzione, in quanto è importante fare in modo che il deposito sul fondo della bottiglia non passi nel decanter.

Per questo è necessario avere una fonte di luce (una lampada o una candela) vicino a dove si sta svolgendo il travaso, per illuminare la bottiglia in controluce e rendersi conto del vino sta finendo e fermarsi in tempo quando il deposito si avvicina al collo.

Nel caso di vini giovani, il problema dei sedimenti non dovrebbe presentarsi, quindi sarà sufficiente versare il vino nel decanter facendolo roteare, in modo che il vino si ossigeni meglio; è importante, in entrambi i casi, svolgere questa operazione qualche ora prima del consumo, per permettere al vino di assestarsi e donare il meglio dal punto di vista sensoriale.

LA PULIZIA DEL DECANTER

La pulizia dei nostri decanter è una cosa da prendere sul serio. Il decanter deve essere sempre pulito e perfettamente asciutto. Per svolgere al meglio queste operazioni esistono vari strumenti come scovolini, perline metalliche, scola decanter e panni in microfibra, tutti importanti per consentire al decanter di svolgere al meglio la sua “missione”.

Eccone alcuni.

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La tecnica della decantazione è il modo per far parlare i nostri vini e lo strumento che utilizziamo è molto importante, perché è il tramite attraverso il quale degustare ed assaporare al meglio una bottiglia. Magari proprio quella che stavamo conservando in cantina per le migliori occasioni.

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