CANTINA BIAGIOTTI: IL VOLTO SINCERO DEL VINO DI LUCCA

di Cristian

Nella splendida cornice delle Colline Lucchesi, con il fiume Serchio da una parte e le Alpi Apuane in lontananza dall’altra, tra vallate verdeggianti ricche di vigneti, uliveti e boschi, siamo andati a trovare una tra le più interessanti giovani cantine che caratterizzano questo territorio, Cantina Biagiotti.

Il suo fondatore, Ferdinando Biagiotti, è un uomo profondamente appassionato di vino e amante della campagna, nonostante le origini cittadine. La sua cantina ha aperto ufficialmente i battenti nel 2016, ma erano già alcuni anni che Ferdinando produceva vino, in preparazione dell’apertura ufficiale.

Ferdinando Biagiotti con i suoi vini

Un vignaiolo che si è fatto da sé, con tanto impegno ed abnegazione, una persona a cui “piace mettere la faccia” in quello che fa, come testimoniano le etichette dei suoi vini e come sottolinea sempre lui.

I suoi vini sono frutto di 3,5 ettari di vigneto, di cui Ferdinando si occupa in prima persona, seguendo e curando la vigna in ogni periodo dell’anno, utilizzando solo prodotti naturali e procedimenti non invasivi che lo hanno spinto a richiedere la certificazione Bio.

Sangiovese, Merlot, Canaiolo e Ciliegiolo a bacca rossa, Trebbiano Toscano, Vermentino, Malvasia di Candia, Moscato di Terracina, Grechetto e Colombana a bacca bianca sono i vitigni che crescono nelle vigne poste nei “suoi” luoghi ameni della lucchesia, come la Vigna dell’Orsina o quella di San Martino in Vignale, laddove il tempo pare essersi fermato e la vita torna a conciliarsi con la natura.

Alessandro, Donna Paola e Steccofino sono il suo quarto figliolo, come ama dire Ferdinando a chi gli domanda cosa rappresentino per lui i suoi vini. Sono due rossi, Alessandro e Steccofino, ed un bianco, Donna Paola, ottenuti da uvaggi contenenti le varietà presenti nelle vigne che gestisce.

Vini sinceri come Ferdinando, in cui è piacevole scoprire e identificare i profumi ed i sapori che possono scaturire da uvaggi così complessi e dentro i quali ogni vitigno ha portato il suo contributo. È bello quindi scoprire le differenze tra l’Alessandro e lo Steccofino, uguali in tutto tranne che nell’età dei vigneti, sui 25 anni per il primo e intorno al mezzo secolo per il secondo. Oppure soffermarsi a esaminare il colore del Donna Paola, vino dedicato alla moglie, di un sorprendente giallo aranciato al punto da poter essere paragonato ad un orange wine.

La cantina dove vi accoglierà Ferdinando è l’ennesimo esempio della tenacia di chi vuole riuscire a tutti i costi. Completamente restaurata con le sue mani e la sua sapienza, in cui anche i piccoli dettagli sono stati presi in considerazione per creare quell’atmosfera che si respira nelle cantine dei nostri nonni: come gli interruttori di ceramica o le pareti con i mattoni a vista, i tavoli in legno restaurati o i piatti ed i bicchieri in cui viene servito il lauto assaggio compreso nella degustazione.

Tutto, insomma, concorre a farvi vivere un’esperienza che ricorderete, in cui poter sentire quelle sensazioni che vi ricondurranno ad una vita e a dei ritmi che purtroppo oggi non conosciamo più ma che, grazie a Ferdinando e la sua cantina, potrete tornare ad assaporare.

Insieme ai suoi vini, ovviamente.


Cantina Biagiotti è aperta al pubblico, per info e prenotazioni telefonare a Ferdinando al numero 335 334528.

Il tour comprende la visita in cantina ed ai vigneti più la degustazione, ed è da prenotare con 48h di anticipo.

Si effettuano tour in italiano, inglese, francese e spagnolo

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